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feb

MAG – Milano Art Gallery: in mostra Massimo Mariano “Il Ligabue delle Marche”

Si è aperta con successo il 14 febbraio e resterà in loco fino al 7 marzo 2017, la personale dal titolo “Rivelazione” dell’artista Massimo Mariano, curata da Vittorio Sgarbi, che lo ha definito con lodevole apprezzamento “Il Ligabue delle Marche”. L’esposizione organizzata da Salvo Nugnes, manager della cultura e agente di noti personaggi, è visitabile con ingresso libero ed è allestita presso lo storico spazio della MAG, acronimo di Milano Art Gallery, situata nel centro di Milano, a due passi dal Duomo, San Babila, Navigli e dalle zone nevralgiche della città. La MAG è una realtà presente da ormai 50 anni, che nel tempo, ha consolidato il suo prestigio, nazionale e internazionale, con mostre di spicco, dedicate a nomi illustri del panorama artistico, del calibro di Schifano, Chia, Pirandello, Guttuso, De Dominicis, Dorfles, Pasolini, senza dimenticare le personali di Dario Fo, José Dalì, Amanda Lear e altri grandi esponenti contemporanei. Inoltre è stata per parecchi anni la galleria di riferimento del Maurizio Costanzo Show, dove uno Sgarbi ai primi esordi professionali, si cimentava nei suoi carismatici “consigli d’arte per gli acquisti”. L’organizzatore Salvo Nugnes, ha commentato: “È sempre un piacere ospitare in galleria l’interessante produzione pittorica di Mariano, che non smette mai di stupire e di sorprendere per la fantasiosa capacità creativa. Mariano, a buon conto, è stato denominato da Sgarbi  “Il Ligabue delle Marche” proprio per l’incalzante e spontaneo stimolo, che lo guida e lo ispira. Dalle opere emerge una spiccata sensibilità, una profonda componente emozionale. È certamente tra i giovani artisti più meritevoli di considerazione nel panorama attuale dell’arte contemporanea”. La dottoressa Elena Gollini, nel descriverne i tratti salienti dello stile, ha scritto: “Mariano è un vero e autentico autodidatta a tutto tondo, poliedrico e versatile nello stile, capace di spaziare su fronti espressivi diversi e di ottenere una potente carica di suggestione narrativa, coinvolgendo lo spettatore e conquistandone la mente e il cuore. La sua arte viene dal profondo dell’anima, è viscerale, appassionata, pulsante, è uno sfogo liberatorio che gli permette di trasferire dentro le opere la sua parte più intima, ancora inespressa e nascosta. Mariano riesce a uscire allo scoperto tramite il suo fare arte e si rivela, manifestando appieno tutte le sue pregevoli risorse creative”.

 

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