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  • Intervista su Spoleto Arte: Nicoletta Alvisini parla di sé e delle sue opere

    1)      Ci racconta la sua formazione e gli esordi nel mondo dell’Arte?

     

    Nella mia casa paterna c’era una stanza molto grande le cui pareti erano affrescate con degli aironi blu, che aveva dipinto un mio antenato sacerdote. Mi ricordo che passavo ore accovacciata a terra ad osservare incantata quegli aironi dalle zampe lunghissime, cercando di riprodurli e questo è stato il mio primo “input” che mi ha fatto avvicinare alle matite ed ai colori.Mia madre, vedendo il mio amore per l’arte, ha creduto molto in me. Fu lei a darmi i soldi per organizzare la mia prima mostra nel 1968. Ho esposto in numerose mostre, spaziando dal Nord al Sud Italia, ricevendo vari riconoscimenti. Per tanti anniho insegnato alle elementari, con passione. Il mio intento è stato quello di far emergere attraverso discipline varie, le potenzialità dei miei allievi. C’è stato un periodo in cui ho dovuto smettere di dipingere a causa di problemi di salute. Dipingevo saltuariamente ma senza esporre e grazie a Salvo Nugnes sono tornata a fare mostre.

                                    

     

    2)      Quale tecnica utilizza in prevalenza e perché?

     

    Utilizzo acquerelli, olio su tela, acrilici e mi piace anche rapportarmi con materie diverse dai colori. Amo spaziare nel figurativo, con soggetti che passano da paesaggi, a fiori, a nature morte. Mi è sempre piaciuto dipingere anche temi di attualità, cercando di far trapelare dalle tele il mio stato d’animo.

     

    3)      Che cos’è l’arte per lei?

     

    È cogliere l’anima delle cose. L’atmosfera che c’è nel mio studio quando dipingo, è di grande serenità: è qui che riesco a godere di momenti bellissimi, rappresentando su tela l’emozione del momento, in assoluta semplicità e sensibilità. Partecipare ad una mostra è un’esperienza che mi permette di “respirare” tanta energia positiva, in un clima di socializzazione reciproca.

     

     

    4)      Qual è la prossima mostra che ha in programma?

     

    Ne ho una a Palermo. Per il prossimo anno sto pensando di realizzare una personale a Terni. Poi ne vorrei fare una a Rieti, che è la mia città.

     

    5)      C’è un quadro che ama particolarmente? A cui è particolarmente legata?

    A casa ho un quadro a cui sono molto legata. Si intitola L’ultimo inchino (nulla è per sempre) e rappresenta una ballerina che fa il suo ultimo inchino sul palcoscenico: ha i capelli sciolti, tiene le scarpette appese sulla spalla e accanto a lei ci sono due colombe bianche, che ogni tanto ricorrono nei miei dipinti. Il quadro, come è specificato nel titolo, ci ricorda che nulla può essere per sempre.

     

    6)      Il Prof. Sgarbi festeggerà il compleanno a Venezia l’8 maggio, in concomitanza con la Biennale d’arte. Sarà a Venezia per l’inaugurazione della Pro Biennale, esporrà in loco?

     

    Penso di sì, sicuramente. Sarà  un’occasione per festeggiare il compleanno del prof. Sgarbi, persona che ammiro e stimo.

     

  • MAG – Milano Art Gallery: in mostra Massimo Mariano “Il Ligabue delle Marche”

    Si è aperta con successo il 14 febbraio e resterà in loco fino al 7 marzo 2017, la personale dal titolo “Rivelazione” dell’artista Massimo Mariano, curata da Vittorio Sgarbi, che lo ha definito con lodevole apprezzamento “Il Ligabue delle Marche”. L’esposizione organizzata da Salvo Nugnes, manager della cultura e agente di noti personaggi, è visitabile con ingresso libero ed è allestita presso lo storico spazio della MAG, acronimo di Milano Art Gallery, situata nel centro di Milano, a due passi dal Duomo, San Babila, Navigli e dalle zone nevralgiche della città. La MAG è una realtà presente da ormai 50 anni, che nel tempo, ha consolidato il suo prestigio, nazionale e internazionale, con mostre di spicco, dedicate a nomi illustri del panorama artistico, del calibro di Schifano, Chia, Pirandello, Guttuso, De Dominicis, Dorfles, Pasolini, senza dimenticare le personali di Dario Fo, José Dalì, Amanda Lear e altri grandi esponenti contemporanei. Inoltre è stata per parecchi anni la galleria di riferimento del Maurizio Costanzo Show, dove uno Sgarbi ai primi esordi professionali, si cimentava nei suoi carismatici “consigli d’arte per gli acquisti”. L’organizzatore Salvo Nugnes, ha commentato: “È sempre un piacere ospitare in galleria l’interessante produzione pittorica di Mariano, che non smette mai di stupire e di sorprendere per la fantasiosa capacità creativa. Mariano, a buon conto, è stato denominato da Sgarbi  “Il Ligabue delle Marche” proprio per l’incalzante e spontaneo stimolo, che lo guida e lo ispira. Dalle opere emerge una spiccata sensibilità, una profonda componente emozionale. È certamente tra i giovani artisti più meritevoli di considerazione nel panorama attuale dell’arte contemporanea”. La dottoressa Elena Gollini, nel descriverne i tratti salienti dello stile, ha scritto: “Mariano è un vero e autentico autodidatta a tutto tondo, poliedrico e versatile nello stile, capace di spaziare su fronti espressivi diversi e di ottenere una potente carica di suggestione narrativa, coinvolgendo lo spettatore e conquistandone la mente e il cuore. La sua arte viene dal profondo dell’anima, è viscerale, appassionata, pulsante, è uno sfogo liberatorio che gli permette di trasferire dentro le opere la sua parte più intima, ancora inespressa e nascosta. Mariano riesce a uscire allo scoperto tramite il suo fare arte e si rivela, manifestando appieno tutte le sue pregevoli risorse creative”.

     

  • Come scegliere il letto a scomparsa

    Il letto a scomparsa è una soluzione ideale per chi ha problemi di spazio o per chi desidera avere in casa un letto aggiuntivo in caso di eventuali ospiti. Quando lo spazio a propria disposizione è limitato bisogna infatti preferire soluzioni che permettano la massima funzionalità senza per questo rinunciare all’estetica e al buon gusto.

    Attualmente in commercio sono disponibili diverse tipologie di mobili che offrono la possibilità di avere nel proprio appartamento un’alcova aggiuntiva nascosta alla vista quando non utilizzata. Se andrà utilizzato quotidianamente, e non solo quindi per eventuali ospiti, è opportuno scegliere una soluzione facile da aprire e risistemare, in modo da evitare inutili sprechi di tempo e di fatica. Disponibili sia in versione singola che matrimoniale, molti di questi mobili possono infatti essere richiusi senza la necessità di rimuovere materassi, lenzuola e coperte, in modo da essere sempre pronti all’utilizzo.

    Funzionalità ed estetica del letto a scomparsa

    Per scegliere la soluzione adatta alle proprie esigenze bisogna considerare non solo il personale gusto estetico ma anche le specifiche esigenze domestiche e il contesto che andrà ad ospitare il nuovo complemento d’arredo. Se verrà sistemato in una zona giorno è possibile scegliere le soluzioni integrate all’interno di librerie, che con un semplice sistema di rotazione permettono al mobile di girare e di lasciare il posto ad un comodo giaciglio senza la necessità di spostare gli oggetti sistemati sulla libreria. In alternativa è anche possibile orientarsi verso mobili che presentano una pratica scrivania da utilizzare durante il giorno come piano d’appoggio.

    Le proposte più innovative integrano al proprio interno, contemporaneamente, anche comodi sofà e mobili a giorno e sono perfetti per essere sistemati in salotto. Nelle camerette dei bambini e dei ragazzi è invece possibile utilizzare sistemi estraibili, in cui l’alcova aggiuntiva, completa di rete e doghe, è sistemata al di sotto del letto superiore principale. Disponibile in differenti tipologie di strutture, grandezze e finiture, un letto a scomparsa è una soluzione che permette di ottimizzare lo spazio in appartamenti sia grandi che piccoli, potendo contare su un comodo posto per dormire aggiuntivo in qualsiasi momento.

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  • MAG – Milano Art Gallery: “L’Arte è Donna” in ricordo di Margherita Hack, con la collaborazione di Katia Ricciarelli, Parietti e Silvana Giacobini

    Lo storico spazio milanese della MAG – Milano Art Gallery ospiterà a breve la mostra collettiva “L’Arte è Donna”, organizzata dal manager Salvo Nugnes in omaggio all’esimia scienziata e astrofisica Margherita Hack. L’esposizione sarà inaugurata mercoledì 8 marzo alle ore 18.00 e resterà aperta al pubblico fino al 2 aprile 2017. La MAG – Milano Art Gallery di Milano si trova  in via Alessi 11, in posizione centralissima, nel cuore della città. La Galleria vanta una lunga e prestigiosa tradizione, iniziata quasi cinquant’anni fa. Nel corso del tempo, ha ospitato mostre di livello, con protagonisti maestri dell’arte contemporanea del calibro di Mario Schifano, Renato Guttuso, Sandro Chia, Fausto Pirandello, Gillo Dorfles, Pier Paolo Pasolini, Gino De Dominicis, José Dalì, Amanda Lear e l’indimenticabile premio Nobel Dario Fo. Per diversi anni è stata inoltre la galleria di riferimento del celebre programma televisivo “Maurizio Costanzo Show”, dove un Vittorio Sgarbi ancora agli esordi della carriera regalava consigli per gli acquisti di opere d’arte e teneva le sue prime coinvolgenti “arringhe dialettiche”, conquistandosi la notorietà al grande pubblico. A proposito di questa mostra, l’organizzatore Salvo Nugnes ha detto: “Margherita Hack, di cui tutti noi conserviamo un ricordo indelebile, è stata più volte ospite della MAG – Milano Art Gallery. Era diventata ormai di casa in galleria, che frequentava spesso e volentieri. Abbiamo voluto questa mostra in suo onore, scegliendo di inaugurarla proprio il giorno della festa della donna, per mantenere sempre viva la memoria di un’esimia scienziata e di una donna straordinaria , dalla personalità forte e al tempo stesso profondamente sensibile, dal sapere e dalla conoscenza smisurati. Con i suoi studi e le sue ricerche, Margherita Hack ci ha lasciato in dono un’eredità inestimabile, un patrimonio prezioso di scoperte fondamentali, portando avanti con coraggioso slancio il suo pensiero, spesso andando in controtendenza”. “Le opere selezionate per l’esposizione – ha aggiunto Nugnes – sono di talentuosi artisti contemporanei, italiani e stranieri e sono liberamente ispirate al ricordo della Hack. Il nostro motto è ‘L’arte è di tutti. L’arte è per tutti’. Proprio come Margherita Hack ha sempre sostenuto e difeso nel campo delle scienze, che ha sempre cercato di rendere accessibili e comprensibili anche ai non addetti ai lavori”.

     

  • MAG – Milano Art Gallery: Salvo Nugnes ospita nella sua galleria la personale di Damisela Pastors Lugo

    La talentuosa artista Damisela Pastors Lugo sarà presto protagonista di una prestigiosa mostra personale, dal titolo “Art is life” allestita a Milano, presso lo storico spazio della Milano Art Gallery, in via Alessi 11, nel cuore del centro cittadino. La galleria esiste da quasi 50 anni ed è stata la sede di riferimento del Maurizio Costanzo Show, con un giovane Vittorio Sgarbi che dava i consigli per gli acquisti delle opere d’arte. Inoltre è stata teatro delle esposizioni dei più grandi maestri italiani famosi in tutto il mondo, quali Renato Guttuso, Gino De Dominicis e Mario Schifano. L’iniziativa espositiva, organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes verrà inaugurata in data lunedì 3 aprile alle ore 18.00 e resterà in loco fino al 28 aprile 2017, con ingresso libero al pubblico. Il vernissage vedrà la partecipazione speciale della Signora della moda, Roberta Camerino che presenterà il suo libro “Schegge di R” in cui racconta del suo rapporto con la madre. Nel commentare gli aspetti distintivi e caratteristici della vena creativa dell’artista in mostra, la Dott.ssa Elena Gollini ha scritto: “Quella di Damisela Pastors Lugo è un’arte che recupera dalla tradizione del naif il comparto delle combinazioni cromatiche accese e marcate e dalla pop art quell’insieme di elementi e componenti di inusuale proiezione scenica, che vengono riuniti sotto il comune denominatore dell’effetto aggregante inaspettato e sorprendente”. E ancora, ha evidenziato: “Una commistione di richiami e riferimenti di articolata formulazione e dai significati sfaccettati, diventa la trama del fitto ordito compositivo. La sfera dell’immaginario concorre ad alimentare e incentivare la vena creativa e la solida preparazione a monte permette una resa finale sempre efficace, mai banale e mai ripetitiva. Lo spettatore diventa protagonista di scenari tra reale e irreale, dominati da immagini collocate in un’ottica spazio-temporale dilatata, che esce e si espande al di fuori dei limiti delimitanti e acquista un effetto visivo tridimensionale a tutto tondo”.

  • MAG – Milano Art Gallery: prorogata fino all’8 marzo la prestigiosa mostra “Festival dell’Arte”

    A fronte dei tanti apprezzamenti e della forte risonanza, la prestigiosa mostra “Festival dell’Arte” organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes, verrà prorogata fino all’8 marzo 2017. L’esposizione, che coinvolge un selezionato gruppo di artisti contemporanei di talento, è allestita all’interno dell’esclusiva galleria “Bonbonnière”, sede sanremese della storica MAG, Milano Art Gallery, che si trova in Corso degli Inglesi 3, adiacente al famoso Casinò e a due passi dal celebre Teatro Ariston, dove si è appena conclusa con successo la tradizionale manifestazione canora del Festival di Sanremo, che ha catalizzato l’attenzione da parte dell’opinione pubblica internazionale. L’organizzatore Salvo Nugnes, intervistato di recente, ha commentato: “Questa iniziativa artistica nel cuore di Sanremo, ha voluto coniugare e congiungere simbolicamente arte e musica, due linguaggi che riescono ad aprire la mente, l’anima e il cuore di tutti. È stata inaugurata proprio in concomitanza con la settimana della mitica kermesse canora all’Ariston e a grande richiesta abbiamo deciso di prolungarla, proprio per dare ancora più risalto e visibilità alle pregevoli opere degli artisti partecipanti”.

  • Cyber Space… siamo sicuri di conoscerlo?

    Secondo appuntamento dell’anno con i “First Thursday” organizzati dall’AUSED presso lo Spazio Copernico di Milano.

    Tutti i primi giovedì del mese AUSED propone un tema di confronto tra CIO, sistema f-t-logodell’offerta e mondo della ricerca. Sono incontri informali, senza microfoni, fotografi o scalette predefinite, per condividere esperienze e idee, gustando insieme un buon aperitivo nella cornice dello Spazio Copernico (via Copernico, 38 – Milano), sede dallo scorso anno di AUSED.

    Il prossimo 2 marzo, dalle ore 18:30 alle ore 20:30, ci sarà il secondo di questi eventi che ha come titolo “Cyber Space… siamo sicuri di conoscerlo?”

    Il continuo ed inesorabile aumento di minacce informatiche induce ogni organizzazione ad un cambiamento epocale coinvolgendo un nuovo ambiente denominato “Cyber Space”. In questo spazio ci muoviamo ancora in un territorio quasi del tutto inesplorato, nel quale i modelli comportamentali che ci permettono di evitare le minacce provenienti dal cyberspazio, è ancora nella fase iniziale. Ma è solo partendo dalla conoscenza di questi pericoli che possiamo iniziare a salvaguardare i dati delle aziende per cui lavoriamo.

    AUSED si confronterà con Yoroi, startup tutta italiana attiva nel campo della rilevazione e risposta al malware, con all’attivo partnership importanti e clienti del calibro del governo federale USA e Il sole 24 ore. Secondo Marco Testi, Co-Founder Yeroi, “La difesa non può più essere demandata solo a macchine e sistemi automatizzati. Per questa ragione abbiamo rimesso l’umano al centro del progetto. Defence belongs to Humans”.

    Relatore: Marco Testi | Co-Founder – Sales & Marketing Director – Yoroi

     Moderatore: Francesca Gatti | Osservatorio Compliance e Sicurezza AUSED

    Per un confronto produttivo il numero massimo degli ammessi è di 15, con priorità per i CIO Soci AUSED.

    Aperitivo gentilmente offerto da: DEDAGROUP

    Le iscrizioni sono aperte. Chi volesse maggiori informazioni su questo evento, consultando anche l’agenda della giornata, o iscriversi gratuitamente può farlo dal link http://bit.ly/2kxeASZ oppure contattando la segreteria AUSED scrivendo ad aused@aused.org

    Social: #FTAUSED #CyberSecurity @ausednews

  • Festival dell’Arte: Salvo Nugnes porta Alviero Martini alla Milano Art Gallery col Festival di Sanremo

    Lo stilista e designer creativo Alviero Martini è stato accolto calorosamente, durante il vernissage della mostra “Festival dell’Arte” svoltosi lo scorso 10 febbraio presso la sede sanremese dello spazio artistico-culturale della Milano Art Gallery, la galleria “Bonbonnière”, proprio in concomitanza con la mitica kermesse del Festival della Canzone. Martini, ospite d’eccezione dell’evento organizzato dal manager della cultura Salvo Nugnes, è intervenuto di fronte al folto pubblico, per parlare in conferenza e presentare il suo ultimo libro dal titolo “Andare Lontano Viaggiando” (Simonelli Editore), scritto in formula autobiografica. Nello spiegare il significato di ALV, il nuovo brand da lui ideato, dice: “ALV è l’acronimo di andare lontano viaggiando, ma significa anche “amare la vita” perché mi piace fare beneficenza, sfruttando il mio nome e la mia popolarità. Il disegno distintivo e identificativo di ALV, rappresenta tutti i timbri dei miei passaporti messi insieme. Ciascun timbro reca la data di ingresso e di uscita da ogni Paese”. Commentando poi la forte sinergia esistente tra arte e moda, ha evidenziato: “Il mio lavoro è strettamente legato all’arte, noi ci ispiriamo ad essa. La moda si può considerare un’arte applicata e c’è una perfetta sintonia tra le due. La pittura e la scultura hanno influenzato tantissimo la moda, da Mondrian a Giacomo Balla, a Modigliani, i colori di Monet, i tagli di Fontana. Questi ultimi, ad esempio, hanno ispirato la collezione anni Novanta di Gucci e Tom Ford”.